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Presentazione tecnica su my.opera
La scorsa settimana ho partecipato al Perl Workshop che si è tenuto a Pisa, di cui Opera era, guarda un po’…, sponsor. In veste di sponsor, Opera ha avuto diritto ad uno “slot” per una presentazione aziendale di 10 minuti, oltre che ad una sala a parte per colloqui e “recruitment”.
Durante la seconda giornata invece ho tenuto una mia presentazione “tecnica” sulle problematiche di scalabilità che abbiamo affrontato da quando sono lì e quelle che dobbiamo ancora risolvere nel prossimo futuro.
La presentazione è andata così-così, nel senso che:
- 20 minuti erano davvero pochi per gli argomenti in programma,
- la maggior parte delle persone intervenute non avevano familiarità con gli argomenti trattati, o almeno non al livello sperato, o comunque non sono riuscito a cogliere esattamente gli argomenti più interessanti per il “pubblico”.
Diciamo che al primo punto mi ero un po’ preparato, cercando di organizzarla in modo da avere diversi argomenti “modulari”, da poter saltare o approfondire in base all’interesse, e di livello tecnico crescente.
In ogni caso, diciamo comunque che è stata una bellissima esperienza per me. Forse mi piace fare presentazioni… :-)
Ho pubblicato la presentazione su Slideshare, e stamattina me l’hanno schiaffata in homepage. Che CULO, come ha detto giustamente mia moglie!
In caso qualcuno fosse interessato, eccola qui: IPW2008-MyOpera-Scalability!
Italian Perl Workshop – Day 2
È stata una giornata impegnativa.
Iniziata con me che cercavo disperatamente di finire la mia presentazione.
Continuata con l’estrazione a sorte in cui abbiamo assegnato un wii.
Subito dopo i colloqui con i candidati che avevano superato le selezioni.
Devo dire che abbiamo ricevuto un sacco di candidature, e purtroppo non c’è stato nemmeno tempo per tutti. In tutta la giornata io e le due ragazze del “personale” abbiamo tenuto 7-8 colloqui. Abbastanza pesante devo dire.
A metà dei colloqui, ho sospeso per dare (questa volta sì), la mia presentazione tecnica, sulla scalabilità, che cercherò di pubblicare quanto prima per tutti quelli che me l’hanno chiesto.
La presentazione era un po’ lunga, ma organizzata in diverse parti indipendenti, di difficoltà diversa, in modo da poter “tarare” la presentazione poi in base alla risposta del “pubblico”. Diciamo che era un po’ troppo spinta, nel senso che nessuno aveva ad esempio esperienza di repliche di database. Comunque, è stato in ogni caso molto interessante anche per me…
Subito dopo sono dovuto scappare via per continuare i colloqui. Alla fine abbiamo finito verso le 7, 7 e mezza. Ora sono cotto. Tra poco (le 3 e 30) mi devo tirare su per andare a prendere l’aereo a Pisa alle 6:15. Saremo a Torp alle 9.
Italian Perl Workshop 2008 – Day 1
È appena finita la mia presentazione su Opera. È un caso strano, fanno presentare a me, che notoriamente ho un’esperienza decennale in presentazioni brillanti :), un’azienda così…
Comunque, dal mio punto di vista, è stato un grande successo. Sono riuscito a tenere sveglie almeno 50 persone per 15 minuti. Un successo!
Ci sono state anche molte risate! È sorprendente perchè:
- era una presentazione aziendale
- non ho passato metà del tempo a fare mmmhh, aaahhh, mmmhhh….
- qualcuno si è anche divertito
- c’è più di qualcuno che neanche conosceva Opera.
Comunque è stata un’esperienza emozionante e alla fine divertente.
Engineering Seminar, la storia completa
Rilassatevi perché sarà lunga… :-)
Day 1
Ritrovo ore 9:00. Il personale della mensa ha preparato la colazione per tutti. Quindi colazione e alle 10 partenza per Sarpsborg, distante circa 90 km, sede prescelta per l’ES 2007.
Arrivo alle 11:30 circa. Il tempo di sbrigare le pratiche, ricevere l’asciugamano e il plico con tutte le indicazioni per i giorni successivi, e già c’è il pranzo. La cucina era un po’ più tipicamente norvegese, quindi con le tipiche “suppe”, nonché tutto l’assortimento di pesci marinati, affumicati e quant’altro, quindi salmone, aringhe, lutefisk.
Dopo pranzo, alle 14, inizia il seminario vero e proprio.
Il primo “talk” riguarda il dipartimento “Engineering” di Opera, cioè tutta la gente qui riunita. In tutto 320 persone circa. Il “lecturer” Christen Krogh, un personaggio veramente figo, fa alzare tutti in piedi.
Poi dice: “All of you that were not here in December 2005, please sit down”.
E io, con molti altri, mi son seduto.
“All of you that were not here in December 2002, please sit down”. E altri si siedono.
“All of you that were not here in December 1999, please sit down”. Pausa. “We are getting into the hard-core people”. Risate.
“All of you that were not here in December 1995, sit down now.. Altra pausa. La gente si guarda in giro per vedere chi c’era nel 1995. Ce n’era solo uno. Il super grande capo, Jon von Tetzchner. Applausi. Un’americanata, pero’ bella.
Successivamente, si parla della situazione attuale di Opera, i principali contratti, come va il browser su PC e sui dispositivi tipo cellulari, ecc… Le ultime novità sono che Opera è stato installato su lettori di codici a barre e terminali “tipo” POS.
A chiudere la giornata “lavorativa”, uno spettacolo di Tony Totino, un attore di teatro che ha lavorato con Keith Johnstone, un pioniere del teatro d’improvvisazione. Scopo dello spettacolo: stimolare la creatività e il pensiero laterale, il cosiddetto “Thinking out of the box”.
Cena alle 19, dopodiché Tropical Evening in piscina, tutti in costume da bagno… Io invece sono andato a cercare di far funzionare il collegamento wireless dell’albergo per chiamare mia moglie. Che bravo ragazzo che sono… :-)
Day 2
Si parte alle 8, tutti in crisi. Rosario è arrivato in stanza credo alle 3 del mattino… Innovation day. La faccio breve. Gruppi di lavoro e brainstorming di massa. Della serie: “sputate fuori tutte le idee che avete” per migliorare Opera il browser oppure per nuovi prodotti o servizi.
Io le mie le ho suggerite. Quelle un po’ più pazze o impossibili (ad esempio portare Opera Mini su iPhone) sono state premiate. Le altre saranno poi vagliate con calma. Staremo a vedere.
Se avete idee da suggerire, fatevi avanti!
La sera, dalle 21, Guitar Hero III Contest, guardatevi le foto. Poi balli e musica per tutti. Giochi di prestigio con le carte by Opera Employees :-)
Day 3
Come sempre, alle 8, facce in coma e gente in ritardo… Dopo un breve discorso introduttivo si svolgono le premiazioni dell’Innovation Award e dell’Hackaton.
Per il secondo anno consecutivo, il nostro dipartimento, Information Systems, si aggiudica il prestigioso Hackaton Prize, Best of Show, per il progetto “Opera PathLooser”, un auto radiocomandata Wi-Fi con camera on-board pilotata tramite un widget di Opera.
Questo progetto fa uso di una nuova tecnologia inventata qui che entro il 2008 dovrebbe essere rilasciata. Ho controllato su Internet e non c’è ancora nessuna notizia su questo. Mi dispiace ma non posso parlarne, comunque è una cosa rivoluzionaria, da Web 3.0!
Concludono il seminario la presentazione del CTO di Opera, Håkon su “The Web, our master”, di cui una versione estesa ma simile la si puo’ trovare su internet, e il discorso del grande capo che illustra le sue idee future per Internet e per Opera.
Tutte le foto sono pubblicate su Picasa.
Opera e gli standard del Web
La prendo un po’ alla lunga.
Ieri, venerdì, in Opera c’è stata una presentazione di un “collega” australiano. Riguardava Opera e gli standard.
Come azienda, Opera ha una particolare attenzione agli standard, e questo la rende senz’altro una delle poche aziende brillanti al mondo in questo senso. Sicuramente meglio di Microsoft.
Comunque, non so se avete presente gli standard di cui parlo, ma penso di sì: HTML e HTTP, sì quello di “acca-ti-ti-pi-due-punti-barra-barra”, sono due degli standard più famosi al mondo, inventati da un signore svizzero, tal Tim Berners Lee da Ginevra.
Più tardi, Berners Lee e soci fondano il W3C, detto anche World Wide Web Consortium, l’organizzazione mondiale che più di tutte soprassiede e controlla la definizione degli standard di cui sopra.
Ci arrivo… Opera fa parte del W3C. Paga per questo, e alcune persone al suo interno prendono parte alla definizione dei nuovi standard di cui ora il W3C sta discutendo, che magari tra 10 o 15 anni saranno utilizzati da tutti.
Questa presentazione spiegava chi in Opera si occupa di quali standard, e a cosa serve ognuno di quelli. Alla fine della conferenza, mi sono fermato a parlare con questo “matto” collega australiano, spiegando che mi interessava molto l’argomento, il funzionamento di questi gruppi che lavorano sugli standard del futuro, bla bla bla…
Alla fine mi dice: “Ok, send me an email”. Va be’.
Dopo circa 15 minuti mi trovo due email dal W3C.
La prima mi comunica le credenziali per l’accesso a tutte le aree riservate ai membri del W3C, con tutti i documenti ancora in lavorazione, bozze di nuovi standard, …
L’altra che annuncia a tutti i membri del W3C che “Opera Software has nominated Cosimo Streppone blah blah blah for the POWDER working group”.
‘Sto australian! Comunque POWDER non sarà uno standard mondiale straconosciuto, pero’ per me è un’esperienza bellissima… Poi i vari working group di tanto in tanto si incontrano di persona in località esotiche tipo Atene :-)
Ma cos’è POWDER???
Appena lo scopro, ve lo faccio sapere.