Leve i Norge

Cronaca delle nostre avventure in Norvegia

Risultati della ricerca

Quanto pagherei di tasse in Norvegia?

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Esiste un modo semplice e veloce(?) per calcolare quanto paghereste di tasse se lavoraste in Norvegia.

Basta andare sul sito del fisco norvegese (“skatteetaten”, letteralmente l’ ente delle tasse), skatteetaten.no.

In genere comunque si paga dal 33-35% al 40% del lordo annuo. Ecco i link per il calcolo, relativo al 2009:

http://www.skatteetaten.no/no/Selvbetjening/Skatteberegning/Enkel-skatteberegning-2009/

e al 2010:

http://www.skatteetaten.no/no/Selvbetjening/Skatteberegning/Enkel-skatteberegning-2010/

Se riuscite a farlo funzionare (sembra un’applet Java), buon divertimento.

Scritto da cstrep

1 agosto 2010 alle 21:40

Pubblicato in tasse, vivere in norvegia

La nostra prima volta al Legevakten

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Karl Johans Gate

Lo scorso 17 maggio eravamo in giro per i festeggiamenti del “Syttende mai” (17 maggio in norvegese) la festa nazionale norvegese. È stata una festa come sempre molto suggestiva, con molti norvegesi in abito tradizionale.

Abbiamo fatto una passeggiata con i bimbi per il centro, scattando qualche fotografia. Verso le 11 e 30 abbiamo iniziato ad incamminarci verso la destinazione scelta per il pranzo, Artepazza, una pizzeria italiana.

L’orario di apertura è in genere mezzogiorno. I bimbi ormai per il pranzo si sono sintonizzati sull’orario norvegese (11:30), quindi abbiamo avuto cura di trovarci la’ alle 12 in punto, per scoprire che l’apertura quel giorno era alle 12:30. Dopo un po’ di giretti, alle 12:35 era ancora chiuso, e avevamo perso la speranza, visto che all’interno della pizzeria non sembrava esserci nessuno. Mentre eravamo già sulla via del ritorno, la porta improvvisamente si è aperta. I bimbi erano super affamati e stanchi.

Parentesi sulla pizza

La pizza marinara di Artepazza

Mezz’ora dopo stavamo mangiando la nostra (buona, finalmente) pizza. A Oslo è praticamente impossibile mangiare una pizza decente, tranne che in (almeno) questi 4 posti:

Questi sono i posti su cui c’è un consenso più o meno generale sul fatto che facciano una decente pizza italiana, anche se noi non siamo ancora mai stati da Mimmo.

Torniamo al dunque

Finita la pizza, ci concediamo un dolcino e finalmente il primo limoncello da quando siamo a Oslo. Fantastico. Conosciamo quindi Renzo, il proprietario del ristorante, molto gentile. Facciamo due chiacchiere, e scopriamo che lui è qui a Oslo da circa 10 anni.

Mentre parliamo così un po’ del più e del meno, i bimbi corrono in giro per il locale. Ad un certo punto, si sente una botta. Andrea è caduto. Quando si rialza, sanguina copiosamente dal sopracciglio destro. Cerchiamo qualche fazzoletto, ma il taglio è profondo e sanguina troppo.

In quel momento, ci prende un po’ il panico, poi Renzo si offre di accompagnarci con la sua auto al Legevakten (letteralmente, “la guardia medica”), il pronto soccorso. In una decina di minuti siamo lì. Andrea ovviamente piange e si agita. Cerco di calmarlo.

Al pronto soccorso

Nel frattempo la ferita ha smesso di sanguinare. Prendiamo il numero e aspettiamo una decina di minuti. Spieghiamo il problema all’accettazione e aspettiamo ancora. Dopo circa mezz’ora passata a distrarre Andrea in qualsiasi modo possibile, entriamo.

E’ una stanza attrezzata con un lettino operatorio. Dopo qualche minuto entra il dottore. Ci spiegano che servono almeno tre punti. Capiscono che Andrea è un torello e non se ne starà tranquillo a farsi cucire. Il dottore fa preparare una siringa con calmante e anestetico. Mi dicono che probabilmente Andrea dormirà o darà segni di ubriachezza :)

Nel frattempo Andrea ha fatto la cacca. Pit stop improvvisato e l’ infermiera gli fa l’iniezione. Ci dice di stare tranquilli per una decina di minuti, che poi arriverà il dottore.

Mentre siamo da soli, Andrea si ribella violentemente. Vuole scendere dal lettino. Lo tengo in braccio per paura che, essendo un po’ stordito dai tranquillanti, cada a terra. Lui si dimena con forza. Mi dice che vuole scendere. Con timore, lo faccio scendere. Appena due passi, barcolla come ubriaco e cade a terra.

È stato uno dei momenti più orribili da quando sono papà. L’ho visto cadere ma non ho capito se ha sbattuto la testa, mi dava le spalle. Mi butto verso di lui per vedere la ferita. Forse non ha battuto lì, ma sanguina ancora più abbondantemente. Siamo soli. Le infermiere non arriveranno prima di 10 minuti. Cerco di calmarlo ma Andrea è spaventato, agitatissimo e urla. Il sangue gli copre metà della faccia, e gli va anche nell’occhio…

Cerco un pulsante di segnalazione. Vedo un bottone rosso. Lo schiaccio. Dopo un paio di minuti in cui ho tamponato la ferita con circa 800 fazzoletti di carta, arriva un’altra infermiera. Mugugna qualcosa, guarda la ferita e va via. Finalmente, dopo ancora qualche momento, i calmanti addormentano Andrea.

I punti

Mentre ancora dorme, il dottore prova a toccarlo. Si sveglia e urla immediatamente. Allora io e l’infermiera lo teniamo fermo, e il dottore gli sutura la ferita. Io gli sono di fronte. Mi guarda inferocito e sempre più spaventato. Tutti i miei tentativi di calmarlo sono ovviamente inutili.

Finiti i punti, pulito tutto, messo il cerottone, e siamo di nuovo da soli. Lo guardo. L’occhio è gonfio. Mi hanno avvisato che diventerà più gonfio e blu. E’ tutto normale. Cerchiamo di calmarci e rilassarci tutti e due. Andrea è ancora sotto l’effetto dei tranquillanti, e più tardi dormirà profondamente.

Non riesce a camminare. Tengo lui su un braccio, una busta con qualche cosa dentro nell’altro, ed esco. Chiamo un taxi. Saliamo. Qualche minuto e Andrea dorme di nuovo. Arriviamo a casa finalmente. Lo sdraio sul suo letto. Dormirà fino alle 8 di sera. Cena e poi ancora una dormitona fino alla mattina successiva.

Quel giorno, il Re Harald e la Regina Sofia sono venuti a visitare proprio il nostro quartiere, a 50 metri dal nostro appartamento, e mentre loro passavano, con fanfare, bande scolastiche, ecc… Andrea dormiva poverino nel suo letto, stremato dalla brutta esperienza e dai tranquillanti… poverino.

Come è andata a finire…

Una settimana dopo siamo andati dal nostro dottore a togliere finalmente i punti. Anche li’ è stata un po’ sofferta, ma niente al confronto. E siccome è stato così bravo, si è meritato una fantastica ruspa nel suo negozio spacciatore di giocattoli preferito :)

Dobbiamo ancora appendere in camera sua il diploma del Legevakten, che immagino diano a tutti i bambini. Sul suo c’è scritto che “Andrea var flink på Legevakten”. “Andrea è stato molto bravo al pronto soccorso, 17-Maggio-2010″.

Scritto da cstrep

30 maggio 2010 alle 23:07

Pubblicato in bimbi

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Vivere e lavorare in Norvegia: imparare la lingua?

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Mi ha scritto Laura da Firenze (a cui ho chiesto il permesso prima di pubblicare la sua lettera). Altri mi hanno scritto chiedendomi più o meno le stesse cose. Anche se purtroppo non ho risposte esaurienti, magari qualche spunto lo si può trovare. Laura scrive:

… per questo sto pensando di trasferirmi per un periodo da quelle parti; vorrei un consiglio da chi vive lì e di sicuro ne sa più di di tutti avendo vissuto in prima persona l’esperienza: la lingua… come si impara?

Penso cercando di usarla il più possibile.

Il “guaio” è che i norvegesi conoscono perfettamente l’inglese
e quindi è facile adagiarsi sull’inglese perché più accessibile, così l’imparare il norvegese non è più una stretta necessità, e va a finire che non lo si impara, oppure ci si mette molto tempo.

ci sono dei corsi lì? qualcuno mi aveva accennato che per gli stranieri ci sono 4 mesi di corso gratuiti, è vero?

Sì. Ci sono corsi gratuiti offerti dallo stato o dalle varie università.

Diverse aziende di una certa dimensione offrono anche dei corsi gratuiti ai propri dipendenti. Puo’ essere una domanda interessante durante un eventuale colloquio con un’azienda norvegese.

Hai qualche sito da consigliarmi per qualche corso?

Non saprei esattamente. Una veloce ricerca mi ha presentato questi:

  • http://www.eldrid.ch/norsk/linker.htm

  • http://www.facebook.com/group.php?gid=5202608375
  • http://www.norsk-kurs.no/

Questo invece è un libro sul norvegese a livello
molto introduttivo:

http://pavei.cappelen.no

L’ultimissima cosa, si trova lavoro? Io sono laureata in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, parlo inglese e francese e so usare bene Windows e Mac … non vorrei proprio arrivare e trovarmi col di dietro a terra!

Dipende dal settore. Probabilmente con una laurea in Economia non si dovrebbe faticare a trovare qualcosa. Io lavoro nel settore informatico, e lì, insieme a petrolio, gas, ed energia, non sembrano esserci grossi problemi. La crisi c’è anche in Norvegia comunque. Magari abbastanza marginale, pero c’è.

Comunque è difficile darti una risposta esauriente. Ci vorrebbe la sfera di cristallo.

Scritto da cstrep

28 aprile 2010 alle 22:22

Pubblicato in vivere in norvegia

Lista della spesa

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Per chi tiene liste di cose da fare, sia per casa, per la spesa, o per il lavoro, consiglio il “widget” DoToo per Opera da widgets.opera.com.

È pratico e puo’ stare sempre in vista o sempre nascosto e si possono gestire più liste diverse. L’unico inconveniente è che spostandosi di computer le liste non vengono sincronizzate.

Per questo invece ci sono le note e c’è la sincronizzazione automatica di Opera Link.

Scritto da cstrep

30 gennaio 2009 alle 23:12

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Euro 2008 in streaming e TVRevolution.eu

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Cercando di guardare la partita dell’Italia su internet, ero capitato su questo sito Tvrevolution.eu. Non essendo riuscito a vedere nulla, avevo detto che il sito in questione era “una finta”.

A quanto sembra, qualcuno di tvrevolution legge queste pagine (!), e mi ha rispedito al mittente la “finta”, dicendo che ho “gettato fango”. Mi sono già scusato con “tvrevolution.eu staff” per la “finta”. Non lo faro’ più. Vorrei pero’ indicare quali sono i fattori che mi hanno portato alla cotale ingiusta offesa.

Poco prima della partita cerco su internet, e capito su questa pagina:
http://www.tvrevolution.eu/2008/06/07/euro-2008-streaming-si-parte/.

Cliccando sul link in fondo “Euro 2008 streaming”, vengo diretto su:
http://www.tvrevolution.eu/euro2008/drupal/

A questo punto, penso che magari il sito in questione è appena stato attivato, o deve ancora essere completato. Comunque non mi perdo d’animo. Trovo per altre vie la pagina della partita, e avvio il video. Schermo nero.. Aspetto un po’, riprovo e nulla.

Cerco di capire “dove punta” la connessione dello streaming video, e vedo questo link qui:
mms://212.162.68.102/cptoraiunoMBR

Leggendo “raiuno” nel link mi viene in mente che potevo benissimo controllare sul sito di Rai1. E comunque l’indirizzo IP “212.162.68.102″ (e 103) sembra appartenere a RAI S.p.a.. Quindi se TvRevolution in realtà richiama solamente lo streaming RAI, è chiaro che posso anch’io sul mio blog da 10 lettori vantarmi che faccio lo “streaming” di Euro 2008, tanto è la RAI che poi fa tutto… :-)

Comunque la Rai effettivamente trasmette le partite in streaming, sono io che non ci ho pensato. Peccato pero’ che la Rai, per fare contenti gli italiani (e gli stranieri) all’estero, blocca la visione degli stream video se l’indirizzo IP non proviene dal territorio italiano.

In preda alla disperazione, cerco e trovo una paginetta in cui è scritto il “magico” link che ho già postato l’altra volta, che di magico non ha proprio nulla, essendo esattamente il sito Rai, con il protocollo “rtsp” invece che “mms”.

Tutti questi elementi mi hanno fatto (sicuramente a torto) pensare che si trattasse di “un sito contenitore”, magari non ancora completato. Da qui la “finta”. Va be’, diro’ qualche preghierina in più questa sera, dai.

Scritto da cstrep

28 giugno 2008 alle 20:31

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Opera 9.5

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La settimana scorsa, esattamente il 12 giugno, è stata rilasciata la nuova versione del browser Opera, la 9.5. Ovviamente ci sono pareri diversi e Firefox è un ottimo browser, ma secondo me non c’è paragone. Opera è troppo superiore.

La 9.5 ha una valangata di nuove caratteristiche che Firefox non ha ancora avuto tempo di copiare (alcune le hanno già copiate, tipo la “Smart bar”, che in Opera è “Quick Find”):

  • Opera Link: segnalibri sincronizzati su PC, portatile, cellulare o palmare.
  • Quick find: ricerca di indirizzi o contenuto di pagine già visitate nella barra degli indirizzi
  • Speed dials: segnalibri “veloci”, richiamabili con un solo tasto.
  • Bookmark nicknames: scrivi “yt” per caricare “youtube.com”!

D’altra parte, i developer tools (Dragonfly) sono da migliorare, e non c’è un meccanismo di estensioni, ma nonostante questo, una volta provato non si puo’ più tornare indietro.

Download day? Si, una fantastica trovata di marketing. L’ho provato, Firefox 3. Non mi ha impressionato, è 2 volte più lento di Opera, e Firebug non funziona più…

Passate parola.

Scritto da cstrep

20 giugno 2008 alle 06:02

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Relax

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Ultimamente sono abbastanza “preso”, mi è difficile sproloquiare sul blog.
Quindi per stasera mi limito a passarvi questo link a una pubblicità.

Aprite la finestra a pieno schermo. Se usate un browser decente, premendo F11 dovrebbe funzionare. Anche se “clicca qui” non si dice, ora cliccate qui.

Oggi pomeriggio Tamara ha fatto un’altra visita, con ecografia questa volta, per verificare la crescita del bimbo e le dimensioni della pancia. Tutto risulta perfettamente in ordine. Ci dicono che il nuovo fagiolone sarà a termine esattamente di 3 chili e 2, come il primo fagiolone… :-)

Scritto da cstrep

13 marzo 2008 alle 21:37

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Appartamenti a Oslo

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Sto cercando un alloggio non temporaneo ad Oslo.
In questa ricerca mi aiutano sia i colleghi, che mi indicano le zone di Oslo più adatte alle famiglie, sia l’ INN, un’organizzazione che “afferisce” (finalmente ho usato il verbo afferire da qualche parte :) alla Camera di Commercio di Oslo, che si occupa di aiutare gli immigrati, Expats, nelle varie attività di “insediamento” ad Oslo.

Oggi sono andato a vedere questo appartamento, 2 camere da letto, molto bello, ammobiliato, non spaziosissimo, comunque con terrazza e cantina “in condivisione” col proprietario, molto cordiale e simpatico. Prezzo: 13,000 kr/mese. Bella la Norvegia, eh? :-)

Fra poco devo andare a vedere quest’altro, sempre 2 camere, un po’ meno esoso, molto bello devo dire.

E poi ci sarebbe il terzo, che non mi convince. Settimana prossima probabilmente vedro’ qualche altro appartamento parzialmente ammobiliato, che forse costano meno…

Scritto da cstrep

15 novembre 2007 alle 17:01

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