Archivio per luglio 2010
Consigli per vivere e lavorare in Norvegia – puntata n. 4928
In questo periodo di assenza ingiustificata dal blog, mi avete come sempre scritto numerosi chiedendo lumi sulla Norvegia.
L’ ultimo a scrivermi è stato Stefano, ingegnere. Scrive:
Sto leggendo il tuo blog dalla Norvegia per recuperare info utili.
Sono in trattativa con un’ azienda con sede a ***BIIIP*** e penso che probabilmente dovrò trasferirmi a breve
[...]
Ho avuto un feedback da Oslo, per conto di una multinazionale [...]Se devo essere sincero poi, ho un po di nausea dell’italia e di chi la governa, almeno al momento. Ritengo che sia un paese fantastico come si dice all’estero. Ma per farci le vacanze.
Il campione statistico di italiani che mi scrivono è naturalmente tendente ad una certa “criticità” dei confronti del nostro paese. Non capisco come mai… :)
E poi:
Immagino che riceverai parecchie email più o meno deliranti [...]
Ne ricevo un po’ sì, non deliranti. Sono sempre molto curioso di sapere cosa ci spinge a cercar “fortuna” fuori dall’Italia.
[...] Sto cercando di capire come funzionano le aliquote fiscali norvegesi. Leggo su un blog di un altro italiano in norvegia (osloninja.wordpress.com) che ci sono agevolazioni fiscali per gli stranieri e per primi due anni di lavoro. Insomma, dove posso trovare (se esiste) una guida per capire st’offerta lorda che mi hanno fatto a quale netto si riferisce??
Intanto colgo l’occasione per segnalare, oltre ad Oslo Ninja, che sto leggendo e trovo interessante, anche altri due blog di italiani finiti in Norvegia, con cui mi sento abbastanza in sintonia:
- norway.splinder.com, di Mumita, ragazza approdata in Norvegia e dopo qualche anno trasferita in Olanda. Mi è piaciuto in particolare il suo racconto delle impressioni sulla Norvegia e i norvegesi. Leggetevi i vecchi post.
- fugadeicervelli.blogspot.com, di Luca da Aalborg, in Danimarca. I post di Luca sono sempre molto divertenti e spassosi, per il modo in cui dipinge i danesi, e in fondo anche gli italiani all’estero come noi.
Bene, passiamo ora alle informazioni pratiche in risposta a Stefano (che mi ha autorizzato a pubblicare).
È vero. Per i primi due anni in Norvegia si pagano le tasse in misura agevolata. Che significa? Faccio il caso più semplice. Dipendente assunto da azienda norvegese. Stipendio annuo lordo (caso ipotetico): 400,000 corone norvegesi (kr).
Parentesi: mi pare di capire che solo in Italia usiamo gli stipendi netti. Tutto il resto del mondo misura gli stipendi in lordo. Questo ci mette in netta difficoltà quando ce ne andiamo a spasso… Chiusa.
La domanda chiave, che a suo tempo mi sono fatto anch’io, che pero’ non avevo nessuno a spiegarmelo, è: su un lordo annuo di, poniamo, 400k corone, quanto poi me ne viene in tasca?
Bene, semplifichiamo. A spanne, vi resteranno in tasca 400,000 – 35%. La percentuale dipende principalmente da:
- condizione familiare: se siete in solitaria, navigherete verso il 40% di tassazione. Se avete famiglia con figli e moglie a carico, verso il 30%. Sì, in Norvegia, le famiglie numerose sono favorite e non poco. La classe di tassazione, o “Skatteklasse” è uno dei fattori più importanti. Nel mio caso, moglie casalinga e due bimbi piccoli, siamo inquadrati in classe 1, il che abbassa l’imposizione a circa il 33%, ancora senza considerare tutte le detrazioni aggiuntive che si possono presentare.
- reddito complessivo: se il vostro lordo annuo supera le (circa) 450,000 corone, l’ammontare delle tasse da pagare aumenta. Questo principio di Robin Hood è chiamato Toppskatt (top tax)
Questo documento sul sito del fisco norvegese riassume in breve e in modo semplificato come funziona la tassazione:
Versione in inglese:
Poi ci sono tutte le varie detrazioni che bisogna conoscere bene per beneficiarne a pieno. L’ amministrazione fiscale in genere invia a casa un fascicolo con le regole per l’ anno in corso. E comunque, la dichiarazione dei redditi arriva a casa vostra già compilata. Quindi se non avete cose particolari, potete semplicemente inviare un SMS o addirittura ignorare del tutto per confermare la dichiarazione così come vi viene presentata.
Ciò ha il notevole vantaggio di assicurare che tutti paghino effettivamente un minimo “di default”. Anche perché comunque il fisco sa già il vostro conto in banca, il vostro bilancio, l’auto se l’avete, il mutuo, la casa, ecc… altro che privacy.
Veniamo al famoso 10%. Questo è cio’ che ho risposto a Stefano:
Guardati questo documento: http://www.skatteetaten.no/en/Bibliotek/Publikasjoner/Publications-from-the-Central-Office—Foreign-Tax-Affairs/10–Standard-deduction–Income-year-2010/
Per i primi due anni hai diritto a una detrazione “tombale” del 10% sul tuo lordo dalle tasse da pagare (10% standardfradrag).
Se sei assunto da un’azienda norvegese ti scalano gia’ in automatico la quota di tasse dallo stipendio, come in Italia. Usufruendo della detrazione complessiva del 10% (e fino ad un massimo di 40,000 kr) in genere non dovrai pagare nulla in più a fine anno.
Esempio:
Stipendio di 440,000 kr lorde all’anno.
Nette percepite: 280,000 kr.
Quota di imposta scalata dallo stipendio: 160,000 kr.
Ora, mettiamo che a fine anno il fisco dica: “Caro Mario Rossi, mi devi in totale 180,000 kr (ipotizziamo un 40%). Te ne ho già prese 160,000, quindi me ne devi ancora 20,000 kr”.
A questo punto, Mario Rossi dice: “Eh no, io gioco la carta del 10% di standardfradrag – deduzione standard”. Bene. Lo puo’ fare solo per i primi due anni, anche non completi, di residenza fiscale in Norvegia, pero’. Non apro nemmeno la parentesi della residenza perché è un ginepraio.
Ok, a questo punto, Mario Rossi alza gli scudi forza 9 come l’Enterprise. Applica la standardfradrag 10%. Cio’ significa che Mario deve rinunciare a qualsiasi altro tipo di detrazione.
10% di 440,000 sono 44,000 kr. La regola della standardfradrag pero’ permette un massimo di 40,000 kr. Quindi l’ammontare dell’imposta verrà ricalcolata su 440,000 – 40,000 = 400,000 kr. Per il 40% di tassazione ipotizzata prima, avro’ quindi da pagare 160,000 kr, che pero’ corrispondono esattamente a quelle 160,000 che ho già pagato, quindi al fisco non devo più nulla.
Spero di non aver vaneggiato più di tanto.
Curiosità: in realtà “Mario Rossi” in Norvegia non è Mario Rossi, bensì Ola Nordmann. Cioè Ola Nordmann (una cosa tipo Ola lo scandinavo) è il corrispettivo norvegese di quello che noi in italiano indichiamo come il generico sfigato italiano che paga le tasse.