Archivio per marzo 2010
Visitare Oslo da turisti, ma norvegesi: qualche consiglio
Si puo’ visitare Oslo da turisti ma cercando di farlo alla maniera locale? Visto che Silvia ha commentato chiedendo qualche dritta, approfitto dell’occasione per dire che…
Sì, anche a me tendenzialmente piace visitare altri luoghi, diciamo saltando le cose più smaccatamente per turisti. Del resto, chi di noi andrebbe in visita a Firenze a mangiare in una pizzeria in piazza della Signoria? Uno di quei posti-che-hanno-il-menu-turistico-con-pizza-lasagna-spaghetti-mandolino-mamma-a-nove-euro-e-novanta…
Comunque, tornando a Oslo. Non sono certamente io quello a cui chiedere notizie sulla mondanità di Oslo, per carità. Devo dire che ho anche cercato di carpire informazioni ai locali miei colleghi per esempio, ed è dannatamente difficile, per esempio, avere il nome di un ristorante di cucina tipica norvegese.
Per un italiano sembrerà un’eresia, ma il norvegese medio non ha idea dei ristoranti di cucina norvegese. Ovviamente lui ha la mamma o la famiglia che cucina tradizionale per lui, quindi quando va fuori ingollasi tutto il possibile pescando dalla più pura tradizione locale: hotdog, detto pølse, kebab, detto kebab, hamburger, detto hamburger, etc…
Se le finanze sono un problema, direi di dimenticarsi di mangiare norvegese, e dirigersi a passi lunghi e ben distesi verso un McRonald o BlurgerKing o pølsekiosk.
Bene. Detto questo, ci sono:
- Kaffistova: attenzione. Se leggete le recensioni, qualcuno dice “no frills”. Ecco, no frills è esattamente quel che direi io. Assolutamente niente frills. Pero’ la cucina è norvegese, ed era buona. L’impressione non è molto chic, pero’ buono.
- Stortorvet-Qualcosa. Non mi ricordo mai il nome di questo posto, e l’ho sempre trovato chiuso. Credo sia chiuso di Domenica. Si trova esattamente qui.
- Altra alternativa, è spostarsi nel quartiere di Grünerløkka, dove soprattutto nella zona centrale della mappa, ci sono chilate e chilate di localini trendy dove i norvegesi amano pranzare e cenare a qualsiasi ora del giorno e della sera, anche di fuori e anche quando fa freddo.
- Holmenkollen restaurant, fuori città, dicono si mangi veramente bene, cucina norvegese tipica, molto costoso. Io non ci sono ancora stato.
Per il resto, direi come già scritto, anche se è turistico, di andare a Frognerparken, veramente un bel parco cittadino, e/o a Holmenkollen, visto che ora è stato ricostruito finalmente.
Comunque per viverla da norvegesi, mangiatevi un bel pølse i lømpe e anche un bel waffle. Se poi assaggiate anche il Lutefisk, allora è il massimo :)
Buona visita.
Ultimi aggiornamenti, e del perché non scrivo più spesso…
Alcune veloci “pillole”.
1. Non scrivo più molto spesso perché la vita è piena di “cose” e le 24 ore vanno purtroppo frazionate. Sarebbe bello tirarne fuori un paio in più al giorno dalla tasca, ma non funziona così.
2. La situazione italiana si sta trascinando verso il baratro. Il limite dell’indecenza e immoralità della classe politica si sposta di giorno in giorno. Leggo quasi tutti i giorni le novità, e ancora mi stupisco di quello che succede.
3. Il corso di norvegese prosegue, e vedo notevoli miglioramenti, soprattutto nella comprensione di quello che i vichinghi mi dicono. E mi dà una soddisfazione notevole, devo dire :)
4. In caso ci sia qualcuno interessato a quel che faccio per lavoro o nel mio raro tempo libero, segnalo:
- Il mio software open source su Github, github.com/cosimo/
- Il mio blog su My Opera, dove qualche volta pubblico aggiornamenti su quel che sto facendo o su progetti interessanti in cui mi capita di imbattermi. Se siete particolarmente interessati, il “devblog”, ovvero i problemi di un sito web con 4 milioni di utenti :)
5. Ricevo e rispedisco volentieri per una volta un testo che sta girando parecchio in rete in questi giorni. Per chi se lo fosse perso:
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a B. Mussolini…
PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l’obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone. Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo…