Archivio per settembre 2009
Unico e l’Agenzia delle Entrate: prima puntata
Sono in procinto di completare il modello Unico e spedirlo per via telematica all’Agenzia delle Entrate. Finalmente è possibile l’invio telematico anche per le persone fisiche. È bello quando anche in Italia le cose funzionano.
Infatti, non sempre l’Italia è inferiore, anzi.
Sto cercando qualche informazione in più riguardo alla dichiarazione di redditi da lavoro dipendente prodotti all’estero, nel mio caso in Norvegia. Da quanto ho scoperto in questo periodo, è consigliabile dichiarare i redditi prodotti all’estero in tutti e due i paesi. In questo modo, in base ai trattati di “cooperazione?” fiscale, entrambi i paesi vengono a conoscenza dei redditi, e quindi evitano la doppia imposizione fiscale.
Sicuramente un commercialista potrebbe spiegarlo meglio, comunque il mio problema è che cercando un po’ in giro, non sono riuscito a trovare molto sull’argomento. Quando finalmente ho una pensata.
Perché sempre questa sfiducia subconscia nelle istituzioni italiane? Proviamo a contattare l’Agenzia delle Entrate direttamente, no? Benissimo. Proviamo.
Prima opzione, il telefono. C’è il n. di telefono ed è anche indicato il n. che bisogna chiamare da cellulare. Perfetto. Addirittura quello dall’estero. Grande. Ovviamente si paga la tariffa internazionale. Mmh… vabe’, lasciamola come seconda opzione. Magari c’è la mail?
Sì, c’è. Si chiama webmail. Gia’ qui uno potrebbe vagamente insospettirsi. Comunque. Andiamo avanti. Informazioni sulla webmail:
http://www1.agenziaentrate.it/comunicare/contact_center/index.htm
Peccato. Sembra che abbiano già ricevuto il “massimo numero di mail“. Riprovare più tardi. Provero’ con il telefono.
Comunque, dai, non male.
Andrea all’ asilo!
Ebbene sì, il momento fatidico è arrivato! Andrea ha iniziato ad andare all’asilo a Oslo il 7 settembre, quindi un paio di settimane fa.
L’esperienza è sicuramente coinvolgente ed emozionante per tutti, mamma e papà compresi. Anche Giulia, che si trova sicuramente a suo agio con tanti giochi a disposizione.
L’asilo è inserito nel bellissimo parco del fiume Akerselva, e le persone che si occupano di Andrea hanno molta esperienza con bambini che ancora non parlano il norvegese. Siamo molto contenti dell’accoglienza che Andrea sta ricevendo. Ci sono Amir, Emily e Beate, e poi Helen, la pedagogista che lo segue in modo speciale.
Sono rimasti tutti un po’ sorpresi quando Andrea, dopo una sola settimana, ha cominciato a parlottare in norvegese! E non ha ancora perso l’entusiasmo. Ogni mattina è sempre contento di andare, anche se non sempre siamo in orario.
Comunque niente stress. Siamo in Norvegia.
Giovedì abbiamo partecipato al foreldresuppe, la “zuppa dei genitori”. Tutti i bambini hanno collaborato a preparare questa zuppa, e poi, verso le 3 e mezza del pomeriggio, i genitori potevano trovarsi insieme ai propri bambini per mangiare questa zuppa di verdure. È stato piacevole, e abbiamo conosciuto diversi genitori, norvegesi e non, anglofoni e non.
C’era ad esempio Sandra, una ghanese vissuta a Londra per diversi anni, qui da circa sette, se ho capito bene, con 4 figli e un’altra in arrivo. Complimenti!
Come traviare un bambino fin da piccolo
Sicuramente questo metodo sarà funzionante e perfetto, consigliato da tutti e usato da milioni di mamme, ma a me e a mia moglie da proprio l’impressione che sia una cosa crudele tirare uno sciacquone del water nelle orecchie ad un bimbo piccolo che oltretutto se si lamenta un motivo ci sarà…
Ecco qui, dal dottor Karp. Qualcuno comunque dice che funziona.
http://www.youtube.com/watch?v=ddRkI5wVIqQ
C’è anche un canale YouTube tutto suo.
E ovviamente vende anche i relativi libri e DVD.
