Archivio per settembre 2008
Vichinghi contro iTunes DRM
Da Ars Technica. Evvai!
L’associazione consumatori (o qualcosa del genere) norvegese impone l’ultimatum ad iTunes Music Store. Via il DRM entro Novembre o vi facciamo un mazzo così.
In Norvegia è legalmente sancito il diritto ad acquistare materiale digitale e poterne usufruire su qualsiasi dispositivo compatibile.
Gita a Tusenfryd
Oggi era una bellissima giornata di sole, e abbiamo deciso di andare a Tusenfryd, letteralmente i “mille divertimenti”, il più grande parco giochi della Norvegia.
Sicuramente ci torneremo perché ci sono diverse attrazioni anche per mamma e papà. Intanto Andrea si è divertito correndo liberamente dappertutto. Le varie giostre non è che siano proprio attraenti per lui. Preferisce le pozze o gli spruzzi d’acqua e soprattutto le ruote. Anche gli scivoli vanno benissimo.
Giulia ha più o meno sempre dormito…
Le foto della giornata le abbiamo messe su Picasa.
Condizioni di lavoro scandalose
Segnalo un articolo dall’ Aftenposten di oggi. Spiega un po’ le condizioni di lavoro in Norvegia, o per meglio dire, in particolare in un’azienda norvegese.
La traduzione automatica dal norvegese:
La versione originale:
I miei patati…
Giulia e Andrea crescono a vista d’occhio. E con quello che mangiano non faccio fatica a capire.
Andrea ormai parla senza problemi e ripete tutto quello che sente la prima volta, sia parlato che a gesti. Ogni tanto ci sorprende con dei lampi di intelligenza inaspettati, anche considerando il suo “livello mostruoso” :-)
Giulia manipola tantissimo, si diverte a essere strizzata e sballottata, e ha uno sguardo furbetto, molto furbetto…
Si svegliano tutti e due sincronizzati ogni mattina alle 6:00.
Presentazione tecnica su my.opera
La scorsa settimana ho partecipato al Perl Workshop che si è tenuto a Pisa, di cui Opera era, guarda un po’…, sponsor. In veste di sponsor, Opera ha avuto diritto ad uno “slot” per una presentazione aziendale di 10 minuti, oltre che ad una sala a parte per colloqui e “recruitment”.
Durante la seconda giornata invece ho tenuto una mia presentazione “tecnica” sulle problematiche di scalabilità che abbiamo affrontato da quando sono lì e quelle che dobbiamo ancora risolvere nel prossimo futuro.
La presentazione è andata così-così, nel senso che:
- 20 minuti erano davvero pochi per gli argomenti in programma,
- la maggior parte delle persone intervenute non avevano familiarità con gli argomenti trattati, o almeno non al livello sperato, o comunque non sono riuscito a cogliere esattamente gli argomenti più interessanti per il “pubblico”.
Diciamo che al primo punto mi ero un po’ preparato, cercando di organizzarla in modo da avere diversi argomenti “modulari”, da poter saltare o approfondire in base all’interesse, e di livello tecnico crescente.
In ogni caso, diciamo comunque che è stata una bellissima esperienza per me. Forse mi piace fare presentazioni… :-)
Ho pubblicato la presentazione su Slideshare, e stamattina me l’hanno schiaffata in homepage. Che CULO, come ha detto giustamente mia moglie!
In caso qualcuno fosse interessato, eccola qui: IPW2008-MyOpera-Scalability!
Italian Perl Workshop – Day 2
È stata una giornata impegnativa.
Iniziata con me che cercavo disperatamente di finire la mia presentazione.
Continuata con l’estrazione a sorte in cui abbiamo assegnato un wii.
Subito dopo i colloqui con i candidati che avevano superato le selezioni.
Devo dire che abbiamo ricevuto un sacco di candidature, e purtroppo non c’è stato nemmeno tempo per tutti. In tutta la giornata io e le due ragazze del “personale” abbiamo tenuto 7-8 colloqui. Abbastanza pesante devo dire.
A metà dei colloqui, ho sospeso per dare (questa volta sì), la mia presentazione tecnica, sulla scalabilità, che cercherò di pubblicare quanto prima per tutti quelli che me l’hanno chiesto.
La presentazione era un po’ lunga, ma organizzata in diverse parti indipendenti, di difficoltà diversa, in modo da poter “tarare” la presentazione poi in base alla risposta del “pubblico”. Diciamo che era un po’ troppo spinta, nel senso che nessuno aveva ad esempio esperienza di repliche di database. Comunque, è stato in ogni caso molto interessante anche per me…
Subito dopo sono dovuto scappare via per continuare i colloqui. Alla fine abbiamo finito verso le 7, 7 e mezza. Ora sono cotto. Tra poco (le 3 e 30) mi devo tirare su per andare a prendere l’aereo a Pisa alle 6:15. Saremo a Torp alle 9.
Italian Perl Workshop 2008 – Day 1
È appena finita la mia presentazione su Opera. È un caso strano, fanno presentare a me, che notoriamente ho un’esperienza decennale in presentazioni brillanti :), un’azienda così…
Comunque, dal mio punto di vista, è stato un grande successo. Sono riuscito a tenere sveglie almeno 50 persone per 15 minuti. Un successo!
Ci sono state anche molte risate! È sorprendente perchè:
- era una presentazione aziendale
- non ho passato metà del tempo a fare mmmhh, aaahhh, mmmhhh….
- qualcuno si è anche divertito
- c’è più di qualcuno che neanche conosceva Opera.
Comunque è stata un’esperienza emozionante e alla fine divertente.
Opera, il browser assoluto
Andrea dalla fisioterapista
L’altro giorno siamo andati tutti al cosiddetto Barnevern, ovvero l’ ufficio del “Child welfare”. È vicinissimo a casa nostra, c’è un piano di un edificio completamente dedicato ai bambini.
Uno degli uffici è una specie di palestra per bambini, piena di giochi e attrezzi vari, macchinine per aiutare a camminare, cerchietti, tappetoni, di tutto un po’. Si tratta dell’ “ambulatorio” (ma ambulatorio è un termine che sa troppo di italiano) di Bente, la fisioterapista.
Bente mi aveva chiamato il giorno prima, su richiesta della nostra helsesøster, letteralmente la “sorella della salute”, cioè la persona che ci segue all’ Helsestasjon.
Insomma Bente ha osservato attentamente come Andrea cammina, i piedi, le gambe, l’ossatura, …, ed ha concluso che è completamente normale. Ha un po’ le ossa delle anche rivolte verso l’interno. Questo è il motivo per cui ogni tanto appoggia i piedi sul lato interno. Il fatto che spesso cammina o corre in punta di piedi è normale. Insomma non è necessario nessun tipo di correzione. “La natura farà il suo corso” fino al 5°-6° anno. In quel periodo ci sarà una sorta di “assestamento” dello scheletro.
È bello vedere che le persone che si prendono cura dei nostri bimbi ci spiegano tutto nei dettagli, ascoltano le tue domande, non ti mettono fretta, soprattutto non cercano di “correre” per andarsene via o per passare al prossimo…
Poi Andrea è così simpatico quando c’è qualcuno che gli parla in norvegese. Ride e scherza così spontaneamente. :)
Preciso che la visita dalla fisioterapista è stata consigliata dalla nostra helsesøster, ma in ogni caso è completamente gratuita, in base al Barnevern di cui sopra. Un applauso per la parola gratuita!
Giornata difficile
Ieri sono rimasto a casa per aiutare Tamara con i bimbi, visto che avevano tutti raffreddore e influenza probabilmente.
La legge norvegese permette ai padri e alle madri alcuni giorni di ferie pagati quando qualcuno dei figli, oppure il genitore che se ne prende cura, è ammalato.
È stata una delle giornate più impegnative e stressanti. I bambini avevano le paturnie continuate, pianti isterici per ore. Probabilmente è anche per colpa del raffreddore, che rende tutti deboli, stanchi e fastidiosi.
Comunque… è molto più rilassante andare a lavorare. :)
Addio iTunes Music Store…
Ho trovato cio’ che fa per me. È un sito dove è possibile acquistare musica principalmente in MP3, qualcosa ancora WMA con DRM, ma ormai il DRM sta morendo dappertutto. Boicottate l’iTunes music store, e (se acquistate musica) andate a comprarvi i CD economici o se volete tutto subito, c’è 7digital.com.
Io mi sono appena accattato questo.
Ritorno a casa
dove “casa” è quella di Oslo in questo caso. Sabato pomeriggio siamo ritornati in Norvegia, con un volo diretto da Venezia, con papà, mamma, Andrea, Giulia ed Ercole.
È stata un’avventura decisamente ai limiti del paranormale. La mattina a Venezia siamo stati “vittime” di una sindrome da stress da code aeroportuali. Potete immaginarvi il viaggiare con due bambini, un passeggino doppio, un gatto in gabbia, 2 valigie, uno zaino, zainetto dei bimbi, pannolini, cuccietti, borsa del pranzo. Una carovana viaggiante.
E meno male che non abbiamo portato quasi nulla per noi di vestiario e quant’altro.
Comunque… ce l’abbiamo fatta. E siamo riusciti a partire con il nuovo documento per l’espatrio di Giulia, fatto in Questura a tempo di record (tipo 3-4 giorni).
La Norvegia ci ha accolto direi bene. Ecco la “fredda cronaca”.
Arrivati in aeroporto a Oslo, la carovana scende dall’aereo. Andiamo a “claimare” i bagagli e qui la prima amara sorpresa. Sì. Purtroppo. Si tratta della nostra veterana valigia rigida. Tenuta ancora insieme, ma sfondata in più punti.
Altra sorpresa, non si trova il passeggino doppio. Non dico PGT (panico totale globale) ma poco ci manca.
Per farla breve, il passeggino l’ho trovato in fondo all’ultimo nastro bagagli. Per la valigia, ormai privo di speranza, vado a denunciare il fatto all’ “Arrival Service” della SAS. La tipa mi fa: “Vuole una valigia nuova di quelle che abbiamo qui, oppure vuole andarsela a comprare lei in negozio, le facciamo un buono?”.
“Eehh??”
Vabe’, alla fine ci hanno omaggiato di una Samsonite rigida circa il doppio più grande di quella che avevamo, avuta da Tamara con i punti della benzina. Comunque un’onesta valigia lavoratrice… :)
Stanchi del viaggio, abbiamo optato per un taxi dall’aeroporto a casa.
Ecco, se volete un consiglio: MAI PRENDERE UN TAXI DALL’AEROPORTO. Non è stato onesto. Mi aveva detto una cifra alla partenza e poi mi ha sparato di più alla fine, facendo finta di non sapermi parlare in inglese.
Costo del taxi: 1480 NOK, circa 170 €

