Leve i Norge

Cronaca delle nostre avventure in Norvegia

Archivio per marzo 2008

Differenze, 5a puntata: costo dell’energia elettrica

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Ieri mi è arrivata la bolletta dell’ENEL. Abbiamo attivato il servizio di “redirezione” e quindi ora ci arrivano qui. Non ricordavo il prezzo dell’elettricità a Kwh, quindi sono andato a riguardarmelo.

Il prezzo va a fasce: la prima costa 0,103600 €/kWh, e la seconda costa 0,116730 €/kWh. Media armonica in base ai consumi: 0,11 €/kWh.

Il peggior fornitore norvegese che ho trovato vende a 0,50 NOK/kWh.
A questo punto, applichiamo il cambio al tasso di oggi:

1 € = 8.078 NOK

  • 0,11 € = 0.888 NOK
  • 0,50 NOK < 0.888 NOK

Il che equivale a dire che l’elettricità a Oslo (e abbiamo preso il peggiore, il migliore vende a 0,38-0,40 NOK/kWh) costa il 56% del prezzo italiano, oppure, se vi piace di più, che in Italia l’ENEL vende a un prezzo superiore del 77% a quello norvegese.

Se consideriamo il prezzo migliore, l’elettricità in Norvegia costa meno della metà.
Qui pero’ usano solo quella. Il metano praticamente non esiste.

Scritto da cstrep

30 marzo 2008 alle 07:32

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My Opera Guard Duty

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Da qualche tempo ho un nuovo compito. Rispondere alle chiamate cellulofoniche della nostra sala macchine se qualcosa in My Opera non funziona a dovere.

Ci sono chilate di controlli automatici. Se qualcosa è fuori registro, viene avvisato l’amministratore di sistema di turno. Se questo vede che il problema è di nostra competenza, la gira a noi.

C’è un meccanismo di chiamata automatica contemporanea su più linee e il primo che prende su si becca la rogna da mettere a posto. Ovviamente questo vale 24/7, quindi in qualsiasi momento fuori dall’orario di lavoro.

Un po’ come un agente segreto, o un killer professionista nei filmacci americani. Quando ti chiamano rispondi, butti il telefono nella spazzatura e parti per la missione. La differenza è che io il telefono non lo cestino ogni volta.

Comunque, tutto cio’ per dire: avete consigli per una suoneria d’uopo per queste situazioni? Attendo fiducioso.

Scritto da cstrep

29 marzo 2008 alle 12:51

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Per la serie i nostri eroi: Steven Seagal

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Scritto da cstrep

28 marzo 2008 alle 16:12

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Differenze tra Italia e Norvegia – Quarta puntata

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Come ricorderete, qui in Norvegia è possibile vedere lo stipendio e l’ammontare delle tasse annuali di tutti. Sì, anche del presidente di Opera se è il caso. C’è un sito web di un quotidiano mi pare, o qualcosa del genere.

Come se questo non fosse gia’ abbastanza, stamattina, grazie ai miei colleghi, ne ho scoperta un’altra.

Data una targa di autoveicolo, è possibile sapere chi è il proprietario, la data di immatricolazione, il prezzo pagato per il veicolo, e perfino la banca che ha finanziato l’acquisto!

È incredibile. Per noi italiani voglio dire.
Ci sarebbero scandali senza fine. La privacy presa per il coppino e buttata nel cesso. Fantastico! Norvegia. Trasparenza…

Prendiamo ad esempio questa targa a caso, BR51705. Facile no?

Vedendo l’auto blu di un politico, verrebbe la tentazione di vedere quanto l’abbiamo pagata, no?

Scritto da cstrep

27 marzo 2008 alle 09:33

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Google Gadget!

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Per la serie: “Esperimenti-da-fare-nel-tempo-che-Andrea-dorme”…

Scritto da cstrep

24 marzo 2008 alle 10:44

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Collezionare…

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Una volta si usava collezionare francobolli o farfalle. Segno dei tempi: oggi collezioniamo spam indesiderato sulla “cosa preziosa”. Eccone un estratto.

Titolo: Comprate la forza del pene e salvate 85%.
L’opinione del nostro cliente:

Utilizzavo recentemente il Viiaaaaagra… e devo dire: ho gradito il Viiaaaaagra…. E un mezzo che fa rivivere. L’eta non fa niente. Sono ancora giovane infatti, ma “la forza del Viiaaaaagra…” non puo essere sostituita soltanto da una giovane forza. Era qualcosa come un martello. Ho stupefatto. Ho deciso di prendere cio regolarmente. – 21 anno.

Non mancate nulla alla vita e sentirete che i nostri clienti confermano!

“Ho stupefatto”, certo.

Titolo: Il mezzo professionale contro l’impotenza

Credo che finora fossi felici (tocchiamo legno!), poiche finora non sapevo ancora mai gli effetti secondari di Viiaaaaagra… eccetto pene E robusto come un bastone.

Notare il “tocchiamo legno”. Cos’è una raffinatezza?

Trovo il Viiaaaaagra… effettivamente ammirevole. E indifferente, se per il sesso o per divertirsi piu: cio lavora. Il mio pene diventa estremamente rigido ed il mio orgasmo E molto intenso. L’effetto E cosi tanto forte che utilizzo il Viiaaaaagra… soltanto per il fine-settimana o quando ho molto tempo per usufruirne correttamente.

Cosa significa “per il sesso o per divertirsi di più”. Per divertirsi come???

Il Viiaaaaagra… funziona ammirevolmente! Non potete supporre, poiche sono felice ora. Il Viiaaaaagra… ha cambiato la mia vita. Infine, non ho alcun timore a causa della erezione. Come il problema con l’eiaculazione prematura manca.

Il “Viaaaaagrrraaaa”. Un miracolo!

L’azione fantastica! Non potevo in nessun modo tenere 5 anni la mia Erezione durante il coito e sono diventato effettivamente timido. Avevo anche un problema con l’eiaculazione prematura. Inoltre soffro del diabete. Una volta ho preso la quantita di 50 mg del Viiaaaaagra… e dormivo tra 2 ore con la donna di 22 anni. Poco tempo prima delle carezze preliminari il mio pene E diventato rigido e non potevo neppure credere in cio. Avevo il sesso durante questa notte tre volte ed di piu non c’erano nessun problemi. Non si riusciva in nessun modo a terminare. Sono ora l’uomo felice. Achmet, 52 anni.

Non si capisce quasi niente. Complimenti!

Devo dire, Ciiaaaaaaalis… E meglio molto del Viiaaaaagra…. Tutto E molto piu naturale, che col Viiaaaaagra…. A causa di un lungo tempo dell’azione – 24 ore, si puo correttamente distribuire il tempo e passare alcuni cerchi.

“Passare alcuni cerchi?”. Lavora al circo?

Io sono nell’estasi completa. Sono di 50 anni e che mi rammarica quello fa un anno che cio che la solidita costante del mio amico si perde al momento risolutivo. Ma ora tutto E nuovamente come ai migliori tempi. Basta 10 mg per il weekend ALLEGRO. Di nessun effetti secondari – nonostante una mialgia il giorno dipoi. Ma scompare grazie all’addestramento sufficiente ;-))

“Il mio amico”.

Quando facciamo l’amore, mi sono sentito nuovamente come di 19 anni. “Lui” era rigido, anche potrei ficcare i chiodi con quest’ultimo. Mia moglie dice che non lo amavo mai ancora cosi lungo e intensamente. E estasiata di me. E tutto di che ho necessita, forse, soltanto dell’imballaggio supplementare.

“Potrei anche ficcare i chiodi con quest’ultimo”. Bravo il nostro martello pneumatico…

Mi incontravo con una mia vecchia conoscenza, mi trovava il dio del sesso. Ho preso il Viiaaaaagra… circa in 10 minuti prima che ci incontrassimo nell’hotel. Ho ricevuto da cio non soltanto il successo nel sesso, ma anche l’assicurazione, che tutte le donne gradiscono. La ho soddisfatto tre o quattro volte, ed era soddisfatta. Vengo abbastanza rapidamente, quindi il suo orgasmo diventera ogni volta incontrollabile. Il Viiaaaaagra… ha fatto la leggenda da me!! Posso aspettare appena per non inghiottire ancora una compressa nuovamente.

“La ho soddisfatto, ed era soddisfatta.”. Non fa una piega.

Va bene, fermiamoci qui. Nuove emozionanti esperienze nella prossima puntata…

Scritto da cstrep

24 marzo 2008 alle 07:26

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Per la serie: “Differenze tra Norvegia e Spagna”

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Stamattina, su BBC Weather, a Oslo la temperatura minima è -14°C, mentre a Valencia ci sono 24°C.

Vuol dire una differenza netta di 38°C, anche se è un’informazione manipolata, visto che ho confrontato minima e temperatura corrente.Ma facendo i bravi, attualmente a Oslo abbiamo -11,8°C, umidità 79%. A Valencia ci sono +11°C e umidità 27%.

Pasqua ghiacciata.

Scritto da cstrep

22 marzo 2008 alle 06:46

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God Påske!

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La Pasqua norvegese è all’insegna del giallo, dei Påskelilje, i piccoli narcisi gialli. Dei piccoli pulcini che spuntano dappertutto per sponsorizzare cioccolata, strani ovetti cioccolatosi con ripieno di latte in polvere, nonché Pølsegrill.

Una specialità tutta norvegese è quella di avere millemila confezioni diverse per lo stesso prodotto, tipo i wurstel, qui chiamati “pølse”.

Esistono pølse per tutte le occasioni, julepølse, påskepølse, grillpølse, sommerpølse, vinterpølse. C’è anche il Pølsefest! La festa del bieco capitalismo. E sembra che i norvegesi abbocchino abbastanza, vista la rapidità con la quale questi scaffali ed espositori magicamente si svuotano.

Altra avvertenza. Se pianificate di fare la spesa durante il periodo di Pasqua, guardate attentamente i giorni di apertura, perché qui è praticamente tutto chiuso. Forse domani qualcosa sarà aperto, dopodiché il vuoto totale.

Essendo abituati (e male) a fare la spesa anche domenica sera, ci si trova un po’ spaesati. Ma secondo me dovremmo de-abituarci. E “pianificare” di piu’. Altrimenti, se si puo’ andare “a comprare” sempre, si finisce per comprare sempre e di tutto

Buona Pasqua a tutti!

Scritto da cstrep

21 marzo 2008 alle 07:46

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Trasporti pubblici a Oslo

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Visto che l’anonimo ha chiesto informazioni, stavo guardando la pagina che riassume tutti i prezzi dei biglietti, tessere, giornaliere e quotidiane.

In generale, i bimbi pagano sempre metà prezzo.
Passeggini e sci, sì, gli sci per sciare, gratis.
Biciclette e cani pagano come i bambini.

Un biglietto singolo, valido per 1 ora dalla timbratura, costa 30 NOK se acquistato sul bus/tram, mentre 22 NOK se acquistato prima (circa 3,8 e 2,8 €)

Un biglietto giornaliero, valido 24 ore dalla timbratura, qualsiasi mezzo, bus, tram o metro, costa 60 NOK.

Un settimanale, valido comunque e dovunque per 24*7 ore, 210 NOK.

Come ho gia’ detto, conviene la flexikort, che invece consente 8 viaggi, ciascuno valido per 1 ora dalla timbratura, su qualsiasi mezzo. Costa 160 NOK.

Dicevo. Guardavo questi prezzi, quando ho visto un filmato in flash che spiega come funziona il SIS, il fantomatico sistema delle segnalazioni degli orari-ritardi.

Guardiamocelo, e poi spediamolo per mail a qualche parlamentare italiano.

Scritto da cstrep

20 marzo 2008 alle 13:46

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Mezzi di trasporto alternativi

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Ho gia’ parlato varie volte dei mezzi pubblici ad Oslo. La situazione è fantascientifica, come i prezzi d’altra parte. In caso non lo sappiate, funziona tutto alla perfezione. Diciamo quasi alla perfezione. Un abbonamento ordinario mensile ai mezzi pubblici costa 720 NOK, quindi circa novanta euri.

La settimana scorsa, quindi, ho fatto un investimento. Mi sono comprato una bicicletta. Una delle piu’ economiche, un rimasuglio, un modello serie 2007.
Costo 2999 NOK.

Tra l’altro, qui a Oslo non esistono biciclette normali. Solo bici ultra fighe con cambio a ottomila rapporti, forcelle ammortizzate, eccetera eccetera. Comunque, l’investimento consisterebbe nel fatto che circa 4/5 mesi di bicicletta “ripagano” l’abbonamento ai mezzi pubblici.

Nel frattempo, posso andare a lavorare in bicicletta per i parchi di Oslo, e così facendo posso anche fare un po’ di sano e costante esercizio fisico.

Scritto da cstrep

19 marzo 2008 alle 23:13

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Posta!

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Stamattina abbiamo ricevuto, indovinate da chi?, un fantastico pacco postale dall’Italia, con dentro ogni ben di Dio. Nello specifico, prosciutto San Daniele, formaggio Montasio, soppresse, pancetta, provola affumicata, cioccolate di ogni tipo, e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta…

Mi sa che ingrasseremo un po’ in questo periodo. Pazienza.

Scritto da cstrep

19 marzo 2008 alle 23:09

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Passeggiata al parco

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Sabato mattina siamo stati tutti quanti all’ Akerselva Miljøparken, qualcosa tipo “parco ambientale dell’Akerselva”. Abbiamo la fortuna di avere questo grande parco, che taglia gran parte di Oslo in senso verticale, giusto sotto casa.

È pieno di gente che corre, passeggia o va in bicicletta, ed è veramente molto rilassante. Non c’è traffico vicino, è molto silenzioso, a parte anatre, germani e uccellini vari…

All’ interno del parco ci sono anche vari asili e giardini ricreativi per bambini. Sembra un po’ di stare in mezzo alla natura, e non in mezzo alla capitale della Norvegia. Ora è un po’ spoglio, ma la primavera non tarderà ad arrivare.

Cercando un po’ su internet, ho trovato una guida turistica del comune di Oslo [PDF]. E le nostre fotografie.

Scritto da cstrep

16 marzo 2008 alle 08:38

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Ecografia al fagiolone

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Giovedì pomeriggio alle 16 avevamo appuntamento per un’ecografia (Ultrasound exam, nel caso vi servisse) all’ospedale. Ormai anche Tamara si ricorda come si fa ad arrivarci. Metro 4 o 5 fino a Forskningsparken e tram 17 o 18 fino a Ullevål.

Arrivati la in perfetto orario, abbiamo trovato tutto chiuso. Ma era solo l’entrata sbagliata. Tra l’altro abbiamo trovato anche un ascensore con i piani 0, -1 e -2. Il piano zero pero’ era un “finto piano”, solo un passaggio tra 1 e -1. Che finezza… :-)

Abbiamo atteso circa 20 minuti per l’esame, faceva un caldo terrificante. Consiglio per chi venga a Oslo in inverno. Non portatevi maglioni polari, perché non servono. Piuttosto pensate a magliette cipolla-mente sovrapponibili.

Tempo dell’ecografia: 5 minuti. Il dottore è stato veramente cordiale e simpatico. Per fortuna l’ho avvisato per tempo di non dirci il sesso del fagiolone…
Avevo come la sensazione che stesse per dire qualcosa tipo: “Che bella questa bambina! Cresce bene!”.

Comunque tutto perfetto. Il bimbo cresce bene ed è bello vispo, come il primo! Dopo l’esame abbiamo fatto merendina.

Scritto da cstrep

16 marzo 2008 alle 08:26

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Relax

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Ultimamente sono abbastanza “preso”, mi è difficile sproloquiare sul blog.
Quindi per stasera mi limito a passarvi questo link a una pubblicità.

Aprite la finestra a pieno schermo. Se usate un browser decente, premendo F11 dovrebbe funzionare. Anche se “clicca qui” non si dice, ora cliccate qui.

Oggi pomeriggio Tamara ha fatto un’altra visita, con ecografia questa volta, per verificare la crescita del bimbo e le dimensioni della pancia. Tutto risulta perfettamente in ordine. Ci dicono che il nuovo fagiolone sarà a termine esattamente di 3 chili e 2, come il primo fagiolone… :-)

Scritto da cstrep

13 marzo 2008 alle 21:37

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Burocrazia in Norvegia

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Visto che si parla di burocrazia in Spagna e in Italia, parliamo di burocrazia anche noi!

Il 15 febbraio sono tornato qui a Oslo con mia moglie e mio figlio. Finalmente ci siamo riuniti e ora viviamo insieme in un ameno quartiere di casoni. Una o due settimane dopo, intorno al 22-24 di febbraio, ci siamo presentati all’ufficio stranieri per i permessi di soggiorno per Tamara e Andrea e per la registrazione al folkregisteret, altresì detto anagrafe.

Arriviamo all’ufficio. Apertura dalle 9 alle 15, orario continuato. Qui un po’ tutto è ad orario continuato. È veramente difficile trovare chiuso per pranzo. Prendiamo il biglietto. Ci sono tre sportelli: anagrafe/tasse, polizia e arbeid. Siccome sono italiano, prendo 2 biglietti, sia per le tasse, che per la polizia.

La coda dura 2 minuti. Parlo con la signora per la registrazione all’anagrafe. Mi chiede i permessi di soggiorno.

- Mah, veramente… mi avevano detto che avrei potuto ritirare tutto qui…
- Eh, no, i permessi di soggiorno li puo’ ritirare all’ufficio immigrazione della Polizia, non qui.
- Quindi come faccio ora? Devo andare la’ e poi tornare qui?
- Guardi, provi a parlare con la collega all’altro sportello, poi torni qui.

Ci spostiamo all’altra coda. Avendo preso già il biglietto, abbiamo aspettato tipo 10-15 minuti. Spiego il tutto alla signorina.

- … Sì, pero’ purtroppo i permessi si possono ritirare solo all’ufficio immigrazione. Comunque, le scrivo un biglietto. Con questo lei va all’immigrazione, senza fare la coda, e le danno i permessi. Ora puo’ tornare dalla collega e fare la registrazione all’anagrafe.

E io avevo già i sudori: “Ma devo prendere un altro biglietto per la coda?”

- No, no, le trasferisco il numero all’altro sportello. Vada vada.

Cosa??? Come???. È possibile trasferire un numero di biglietto da uno sportello all’altro??? Senza rifare la coda????

Perché nessuno in 33 anni me l’ha mai detto? E soprattutto, perché non andate a spiegarglielo anche in Italia che si puo’ fare?

In 2 minuti ho finito il tutto. Oggi è il 9 marzo. I documenti sono arrivati per posta sabato primo marzo. La registrazione è stata fatta il 28 febbraio. La burocrazia norvegese è troppo lenta :-)

Poi siamo andati all’immigrazione, in Storgata, per ritirare i permessi. Lì grazie al biglietto magico, non abbiamo dovuto fare la coda, e fortunatamente, perché c’era una marea di gente, ma le cose sono andate per le lunghe, tipo mezz’ora…

Motivo? Me l’ha spiegato la ragazza allo sportello. I permessi, che dovevano già essere pronti, non lo erano. Quindi li hanno fatti in quel momento.
Ritirandoli, con occhio da faìna, ho notato che la data di nascita di Andrea era sbagliata… Gliel’ho fatto notare. Si sono scusati. “Guardi, non voglio farla aspettare ancora, glielo spediamo per posta, ok?”.

“Ok!!”

P.S.: per chi vuole giocarsi i numeri al lotto, la data di nascita sbagliata era il 13/10/2004, quindi 13,10,4, o 13,10,20,4, come volete.

13, Sant’Antonio
10, ‘E fasule
4, ‘O puorco

.

Scritto da cstrep

9 marzo 2008 alle 20:52

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Spese del sabato mattina

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Stamattina siamo andati a fare un po’ di spese…
Fino ad ora non ero ancora andato in farmacia, ed effettivamente è un problema capire come chiamare le cose. Per esempio, “fialetta del ferro”. Mi è venuto “liquid iron”.
Contenitore per le urine: “urin sample ….”. Soluzione fisiologica: “Physiological solution”. :-)

In realtà in norvegese è tutto molto più semplice, tipo:
Soluzione fisiologica: “saltvann” (acqua salata)
Fialetta del ferro: “jern” (ferro)

Siamo andati a fare la spesa al supermercato sotto casa.
Eravamo in coda alla cassa, che un impiegato del Rimi (il supermercato) ha visto Tamara, il pancione e Andrea e ci ha aperto una cassa apposta per noi. Poi appena abbiamo finito di scontrinare e pagare, ha richiuso la cassa ed è andato a fare altre cose. Sarà stato un caso, come sempre?

Poi un giro dal fornaio, comprato il pane alle olive (olivenbrød). Molto buono, appena sfornato. L’unica cosa è che è un po’ poco lievitato secondo me. La mollica è un po’ “massiccia”.

Infine, per calmare il bisogno di cibo italiano, olive taggiasche e bresaola al famoso negozio che ha tutto italiano, con una concessione alle bonta’ norvegesi con lo Stavanger Skinke, il prosciutto di Stavanger, una cosa a metà tra il praga e la porchetta. Buono!

Tornati a casa, il pancione di Tamara mi ha fatto tornare indietro nel “negozio italiano” a prendere un panino, già adocchiato la prima volta, fatto con pane pugliese, sì!, lattuga, pomodoro, prosciutto crudo di parma e formaggio brie. Devo dire che era un po’ che non mangiavo un panino così buono…

Altre novità varie: giovedì sera siamo andati a cenare in uno dei posti italiani più famosi ad Oslo, almeno secondo alcune guide, “Amundsen & Nobile”, dove lavora la nostra amica Clara. Andrea si è divertito e ha dato spettacolo, bisognera’ tornarci. :-)

Scritto da cstrep

8 marzo 2008 alle 15:28

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Prima lettera norvegese per Andrea

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Oggi è arrivata per posta la prima lettera norvegese per Andrea. Sulla busta c’era proprio scritto Andrea Streppone c/o Cosimo Streppone, Nydalen bla bla bla, Oslo.

È arrivata dalla Politiet, la polizia di Oslo, ma niente paura, è soltanto per recapitargli il suo permessino di soggiorno, valido fino al novembre 2012.

Chissà dove saremo nel 2012…

Scritto da cstrep

6 marzo 2008 alle 20:43

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Di nuovo in pista!

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Puntuali come faìne, i faccini della Get sono arrivati per consegnarmi la scatola delle meraviglie, con il solito anonimo modem Motorola, per la cronaca modello SB5101E.

Dopo varie bastonate, sputi pugni e calci, sono riuscito a farlo funzionare. Per ora c’è solo la connessione ethernet, poi vedremo se mettere anche un access point wireless, visto che il tavolo è minimo, e l’armamentario ne occupa buona parte.

Stavo pensando magari di fissare il modem e l’eventuale access point sotto al piano del tavolo…

Vabe’, comunque l’abbonamento che ho fatto è il medio (taglia L), che viaggia a 6,5 Mbit/s. Il più figo è l’ Extreme, che va a 26 (!) Mbit/s, ma per quello si spendono circa 85 euri al mese…

Ho fatto subito la prova della velocità, e questo è il risultato.

Scritto da cstrep

5 marzo 2008 alle 20:05

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Black-out temporaneo di Internet

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Il nostro beneamato benefattore Tarjei ha deciso di tagliarci la connessione, non so perché, forse si è accorto che sbafavamo da 2 mesi, forse si è trasferito, forse si cominciava a chiedere come mai invece che a 800 Kb/sec ultimamente la connessione viaggiava a 500.

Comunque, per ora siamo fuori da internet…
Questo post lo sto scrivendo grazie ad un altro anonimo benefattore che ha lasciato la rete di default a “Netgear”. Complimenti e grazie.

Per non essere proprio italiano fino in fondo, ho provveduto ad ordinare finalmente il mio abbonamento a internet alla modica cifra di circa 50 € al mese, una modesta linea a 6,5 Mbit.

Per ora, e finché non me la attivano, ciao!

Scritto da cstrep

3 marzo 2008 alle 20:50

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Un pezzo d’Italia a Oslo

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Ormai sono a Oslo da circa 4 mesi, e a parte il Sultan, il fantastico ma losco negozio a Grünerløkka, non avevo trovato nessun altro che avesse alcuni prodotti, come dire, “evocativi”.

Oggi l’abbiamo trovato, ce l’abbiamo giusto sotto casa. In effetti era un po’ che dovevamo andare a vederlo. Qualche volta era chiuso, qualche altra chissà, ma oggi siamo entrati.

Ci siamo un po’ guardati in giro, e molte etichette avevano un aspetto stranamente familiare. “Prosciutto Toscano”, “Napoli piccante”, “Olive taggiasche”, “Cantuccini ghiottini”, “Pecorino sardo”, “Parmesan”… Devo continuare?

Abbiamo parlato un po’ con la proprietaria del negozio. In effetti qualche sospetto che fossimo italiani gli era venuto sentendo alcune forbite esclamazioni tipo: “Ma va!!”, “Figata!”, “C’hanno anche il toscano!!!”.

Insomma la signora l’anno scorso è stata ad Alba. Mica male, a me che non conosco Alba mi viene in mente subito vino, cioccolata e tartufi. “Oh, but why you came here in Norway??? Why???”, secondo lei dovevamo restare in Italia, non ha senso venire qui in Norvegia. Per cosa, per il “weather”? Spiritosa!

Comunque, dopo essere stata in Italia, se n’è innamorata ed ha aperto un negozio con prodotti diciamo di fascia “medio-alta” italiani e qualcosa di spagnolo e francese.
Ci ha fatto assaggiare il prosciutto valdostano, che secondo lei è il migliore, e poi ci siamo subito fatti un paio di etti di prosciutto toscano e un pezzetto di pancetta che cadrà immediatamente vittima di una carbonara d’assalto.

Un chilo di prosciutto crudo toscano sono 600 NOK. Giusto per gradire.
Cosa non si fa per l’Italia… :-)

Scritto da cstrep

1 marzo 2008 alle 22:09

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